Lo sci è il cuore della tua attrezzatura. È lui a decidere se scivoli o se fai fatica, se ti senti sicuro o se freni ad ogni discesa.
Allo stesso tempo, è proprio questo l’elemento che più spesso viene scelto male. Troppo lungo, troppo rigido, troppo morbido o semplicemente inadatto allo stile. Lo vedo in ogni corso, e il più delle volte chi ne è coinvolto non si rende nemmeno conto che il materiale lo sta frenando.
Quando compri gli sci da fondo, ci sono quattro fattori da considerare: lo stile, la lunghezza, la rigidità e il tipo di zona di salita. Devi valutare questi quattro aspetti nel loro insieme, non separatamente.
Ti guiderò passo dopo passo nella scelta, così alla fine avrai uno sci che fa al caso tuo e non uno che sta lì a prendere polvere sullo scaffale del negozio di articoli sportivi.
Primo passo: tecnica classica o skating
Gli sci classici sono più lunghi, hanno una curvatura pronunciata e una zona di spinta al centro. Si sciano seguendo le tracce già tracciate e il movimento è simile a una camminata veloce.
Gli sci da skating sono più corti, più rigidi alla torsione e non hanno la zona di spinta. Tutta la soletta è superficie di scivolamento. La spinta avviene tramite la lamina, un po’ come nel pattinaggio su ghiaccio.
Ai principianti consiglio quasi sempre lo stile classico. Il movimento è più naturale, i risultati si vedono prima e ti permette di muoverti anche su piste meno ben preparate. Per capire quale stile fa al caso tuo a lungo termine, la cosa migliore è scoprirlo durante un corso di sci di fondo.
Fase due: la lunghezza giusta
Per gli sci classici, la regola generale è: altezza più venti-trenta centimetri. Per gli sci da skating, altezza più dieci-quindici centimetri.
Queste regole, però, sono solo un punto di partenza. Oggi gli sci si scelgono sempre più in base al peso e alla rigidità, non solo alla lunghezza. Uno sciatore leggero ha bisogno di sci diversi rispetto a uno più pesante, anche se la taglia è la stessa.
I bambini e i ragazzi tendono a usare tavole più corte, perché il controllo è più importante della lunghezza di scivolata. Anche per i principianti insicuri preferisco scegliere una tavola più corta di cinque centimetri: dà più sicurezza.
Terzo passo: la durezza, l’aspetto più sottovalutato
La durezza indica quanto è rigido lo sci. Deve essere adatta al tuo peso. Uno sci classico troppo rigido non appoggia mai bene la zona di salita sulla neve, e finisci per scivolare via durante la spinta.
Uno sci troppo morbido, invece, resta sempre a contatto con la neve nella zona di salita. Ha una buona aderenza, ma frena in ogni fase di scivolata. Entrambe le cose ti sembrano faticose, ma per ragioni esattamente opposte.
Ecco perché in negozio facciamo la prova con la striscia di carta: si applica una pressione sullo sci e così si vede se la zona di salita si chiude bene quando sposti il peso e si riapre quando scivoli. Questa prova non sostituisce le tabelle che trovi su Internet.
Fase quattro: zona di salita, pelli o sciolina
Con lo sci classico hai tre opzioni. Gli sci da sciolinatura richiedono una sciolina adatta alla temperatura. Offrono il miglior compromesso tra scivolata e aderenza, ma richiedono esperienza.
Gli sci a scaglie hanno una struttura fresata. Funzionano sempre, sono rumorosi e scivolano in modo discreto. Per chi scia ogni tanto, sono comunque una scelta affidabile.
Gli sci Skin hanno una striscia di mohair incorporata. Rappresentano il miglior compromesso tra comfort e prestazioni e ormai sono il mio consiglio di punta sia per i principianti che per gli sciatori di livello intermedio. Trovi una selezione nella sezione degli sci classici.
Quello che gli sci da soli non riescono a fare
Sci, attacchi e scarponi formano un unico sistema. Gli attacchi devono essere compatibili con lo standard della suola dello scarpone, altrimenti anche gli sci migliori non ti serviranno a niente.
Per questo, tieni conto fin dall’inizio delle scarpe e degli attacchi. Per quanto riguarda le scarpe da sci di fondo e gli attacchi, mi assicuro che tutto sia compatibile prima di montare qualsiasi cosa.
E poi c’è la manutenzione. Uno sci nuovo ha bisogno di una sciolinatura di base prima della prima discesa. Se salti questo passaggio, ti ritroverai con una lamina secca che scivola male e si consuma più in fretta. Il nostro servizio di sciolinatura stagionale serve proprio a questo.
Valutare in modo realistico il prezzo e la durata
Un buon set per principianti composto da sci, attacchi, scarponi e bastoncini costa, a seconda del modello, una cifra a tre cifre nella fascia media. Sembra tanto, ma si distribuisce su molti anni.
Se lo tieni in buono stato, uno sci da fondo dura tranquillamente da otto a dodici anni con un uso normale. Ciò che lo fa invecchiare non è il numero di chilometri percorsi, ma una lamina secca e trascurata.
Il mio consiglio: meglio spendere un po’ di più per gli sci e farli sciolinare regolarmente, piuttosto che comprarli a poco prezzo e doverli sostituire dopo tre anni.
Conclusione
Quando compri gli sci da fondo, devi prima scegliere lo stile, poi la lunghezza, poi la rigidità in base al tuo peso e infine il tipo di zona di salita.
Per la maggior parte dei principianti, uno sci con pelli in versione classica è la scelta migliore. È tollerante agli errori, funziona praticamente in tutte le condizioni e ti fa divertire subito.
Se hai dei dubbi, passa a trovarci o scrivimi. Valuterò il tuo peso, la tua altezza e il tuo livello e sceglierò gli sci più adatti a te. Con affetto per lo sci di fondo, il tuo HaSi.




