La sciolina da salita è l’argomento che fa desistere la maggior parte degli sciatori di fondo. Troppi colori, troppe regole, troppa incertezza.
Eppure la cosa è più logica di quanto sembri. Per decenni ho preparato gli sci ai campionati tedeschi e nella Coppa del Mondo B, e il principio di base è sempre rimasto lo stesso.
La sciolina deve essere abbastanza dura da permettere ai cristalli di neve di incastrarsi senza rimanere attaccati. Se è troppo dura, la sciolina scivola via; se è troppo morbida, si formano dei solchi.
Ti guido passo passo attraverso l’intero processo: individuare la zona di salita, scegliere la sciolina, applicarla, correggere.
Primo passo: individuare la zona di salita
La zona di scivolamento è l’area sotto l’attacco dove si trova la sciolina. La sua lunghezza dipende dallo sci e dal tuo peso.
Il test classico: appoggia lo sci su una superficie piana e infila un foglio di carta sotto. Mettiti in piedi distribuendo il peso in modo uniforme su entrambi gli sci.
Ora segna i punti davanti e dietro dove la carta non si muove più. In mezzo c’è la zona di salita, che di solito è lunga dai cinquanta ai settanta centimetri.
Verifica: quando sposti il peso su uno sci, il foglio deve rimanere incastrato al centro. Se non succede, lo sci è troppo rigido per te.
Basta fare questo segno una volta sola e poi puoi usarlo per anni. Basta un pezzo di nastro adesivo o una riga a matita sul bordo dello sci.
Fase due: scegliere la cera giusta
Anche per la sciolina da salita vale la regola: conta la temperatura della neve, non quella dell’aria. Un termometro da neve costa poco e ti dà una risposta chiara.
Il verde indica neve molto fredda a temperature inferiori a meno dieci gradi, il blu da circa meno dieci a meno due, il viola la zona intorno allo zero.
Il rosso e il giallo sono per la neve bagnata e quando la temperatura è sopra lo zero. Quando la neve è davvero bagnata e vecchia, si usa il klister, una variante più densa.
Inoltre, c’è un trucchetto per capire la consistenza della neve: se riesci a formare una palla, vuol dire che è umida. Se invece ti scivola tra le dita, è secca e fredda.
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Terzo passo: applicare in strati sottili
La regola più importante è questa: meglio tanti strati sottili piuttosto che uno spesso. Uno strato spesso si screpola e tiene meno bene.
Per prima cosa pulisci la zona di scivolamento. Rimuovi i vecchi residui di sciolina con un detergente specifico e lascia asciugare lo sci.
Poi strofina la cera direttamente dal contenitore sulla zona di scalata, come se fosse un pastello. Dopodiché strofina con forza usando un tappo di sughero, finché la superficie non diventa uniforme e leggermente calda.
Ripetilo tre o quattro volte. Lo sfregamento con il tappo è il passaggio fondamentale, perché fa aderire la cera alla lamina.
Quando la neve è fredda, può essere utile applicare uno strato di base di sciolina dura, che devi fissare con il ferro da sciolinatura. Sopra ci vanno poi gli strati più morbidi.
Fase quattro: prova e correzione
Percorri i primi duecento metri e fai attenzione a due cose: scivoli via quando spingi con gli sci, o la neve ti rimane attaccata?
Se scivoli via, significa che la sciolina è troppo dura o che la zona è troppo corta. Soluzione: aggiungi uno strato di sciolina più morbida sopra oppure allunga la zona di dieci centimetri.
Se la neve si attacca e forma dei grumi, significa che la sciolina è troppo morbida. Soluzione: raschia via la sciolina e applicane una più dura. Questo succede soprattutto con la neve fresca.
Portati sempre una seconda sciolina sulla pista da sci di fondo. Le condizioni cambiano e una regolazione non richiede nemmeno cinque minuti mentre sei in pista.
Il caso più difficile: zero gradi e neve fresca
Con temperature intorno allo zero, la situazione si fa impegnativa. La neve è in parte bagnata, in parte ghiacciata, e questi due stati richiedono tipi di sciolina diversi.
Il mio consiglio per questa situazione: scegli qualcosa di un po’ più rigido. Scivolare è sgradevole, ma i ramponi sotto gli sci rendono impossibile camminare.
È proprio in giornate come queste che si nota il vantaggio degli sci con pelli. Funzionano in un campo molto ampio, senza che tu debba nemmeno scegliere. Di conseguenza, i nostri sci classici sono disponibili anche nella versione con pelli.
Conclusione
Misura con precisione la zona di salita e contrassegnala. Scegli la sciolina in base alla temperatura della neve. Applicala a strati sottili e stendila con il tappo di sughero.
Prova, correggi, fai una seconda passata di cera. Tutto qui.
E se preferisci farlo fare a qualcun altro: il nostro servizio di sciolinatura se ne occuperà volentieri. Con affetto per lo sci di fondo, il tuo HaSi.




