Lo sapevi che lo sci di fondo coinvolge fino al novantacinque per cento della muscolatura ed è allo stesso tempo assolutamente delicato sulle articolazioni? Inoltre, per il sistema cardiovascolare non c’è quasi nessun altro sport più efficace.
È proprio questa combinazione a rendere lo sci di fondo così speciale. Quasi nessun’altra attività fisica coinvolge così tanti muscoli contemporaneamente senza affaticare le articolazioni.
Questo si riflette direttamente sul consumo energetico. Chi pattina a ritmo sostenuto per un’ora brucia più calorie rispetto a chi fa jogging nello stesso lasso di tempo.
Qui ti spiego cosa è realistico, quali muscoli vengono coinvolti, come un programma di allenamento ne approfitta e perché la tecnica ha un ruolo più importante di quanto la maggior parte delle persone pensi.
Quante calorie si bruciano davvero con lo sci di fondo
I valori dipendono dal peso corporeo, dall’andatura e dallo stile. Per darti un’idea: una persona di settanta chilogrammi brucia circa da cinquecento a seicento chilocalorie all’ora praticando lo sci di fondo classico a un ritmo tranquillo.
Con il pattinaggio, il consumo calorico è decisamente più alto, spesso tra le settecento e le novecento chilocalorie. Il motivo è il maggiore sforzo fisico e la velocità più elevata.
Per fare un confronto: fare jogging a ritmo moderato brucia circa seicento chilocalorie. Andare in bici a velocità media ne consuma decisamente meno.
A questo si aggiunge l’effetto post-allenamento. Dopo una sessione intensa, il metabolismo rimane accelerato e il freddo stesso richiede ulteriore energia.
Ma, a dire il vero, non consiglierei mai lo sci di fondo principalmente per bruciare calorie. Il vero valore sta altrove.
Quali muscoli lavorano davvero
Nel doppio sollevamento, il lavoro principale lo fanno il latissimus, gli addominali e i tricipiti. La trazione parte dal busto, le braccia si limitano a trasmetterla.
Nello skating, i muscoli principali coinvolti sono i glutei, la parte esterna delle cosce e gli stabilizzatori profondi dell’anca. Ogni spinta è un impulso di forza su una sola gamba con una fase di equilibrio.
Nel classico passo diagonale entrano in gioco anche i muscoli del polpaccio e i flessori dell’anca. Il calcio verso il basso richiede uno slancio breve e potente.
E tutta la muscolatura del tronco lavora senza sosta, perché collega la parte superiore e quella inferiore del corpo. Ecco perché molti, dopo la prima uscita, hanno i dolori muscolari alla pancia.
Perché la tecnologia influisce sui consumi
È qui che la cosa si fa interessante: una tecnica sbagliata ti fa bruciare più calorie nel breve termine, perché sprechi molta energia. A prima vista sembra una cosa positiva.
In realtà è proprio il contrario. Chi corre in modo inefficiente, dopo quaranta minuti è già a pezzi. Chi invece corre con la tecnica giusta, resiste per due ore e brucia complessivamente molte più calorie.
In più: con una buona tecnica è divertente. E solo quello che è divertente lo fai con regolarità. A lungo andare, la regolarità batte sempre l’intensità.
Le prestazioni nello sci di fondo, la velocità e il benessere dipendono per due terzi da una buona tecnica. Ecco perché un corso di sci di fondo è il miglior investimento se vuoi davvero ottenere dei risultati.
Meno stressante per le articolazioni rispetto alla corsa
Quando fai jogging, ad ogni passo sulle ginocchia e sulle caviglie agisce una forza pari a due o tre volte il tuo peso corporeo. Nello sci di fondo, invece, non c’è questo impatto.
Lo sci scivola sulla neve, il movimento è fluido. Questo rende lo sci di fondo lo sport ideale per chi ha problemi alle ginocchia o alla schiena.
Allo stesso tempo si rafforzano i muscoli del tronco, il che spesso allevia in modo tangibile i dolori alla schiena. Ho tanti partecipanti che hanno iniziato proprio per questo motivo.
E d’estate?
Lo svantaggio più evidente: lo sci di fondo ha bisogno di neve. E gli inverni sono sempre più brevi; è un peccato che questo sport olistico e salutare ne risenta.
È proprio per questo che ho sviluppato i miei pattini da sci ComfortskateS brevettati. Le sospensioni indipendenti con ammortizzatori assicurano che non ci sia alcun carico sulle articolazioni e permettono di praticare sia lo stile classico che lo skating.
In questo modo l’effetto dell’allenamento si mantiene per tutto l’anno. I nostri corsi estivi di sci a rotelle ti insegnano la tecnica giusta.
Conclusione
A seconda dello stile e dell’andatura, lo sci di fondo brucia da cinquecento a novecento chilocalorie all’ora e coinvolge fino al novantacinque per cento della muscolatura.
Il vero vantaggio, però, sta proprio nella combinazione: grande efficacia con un carico minimo sulle articolazioni, praticamente a qualsiasi età.
E chi scia con la tecnica giusta resiste più a lungo e ne trae maggiori benefici. Ti mostriamo volentieri come si fa. Con amore per lo sci di fondo, il tuo HaSi.




